Antipasti Messicani: La Selezione de Il Covo del Ribelle

Che cena messicana sarebbe senza antipasto, o meglio, antipasti? Noti come “Antojitos” in Messico, sono una componente fondamentale della tradizione culinaria messicana e si caratterizzano per le numerose proposte. Certo, tutti conosciamo nachos e guacamole, ma i sapori da conoscere e scoprire sono ben di più e hanno fatto innamorare il mondo intero! Ecco la selezione di antipasti tradizionali disponibile nei locali de Il Covo del Ribelle.

FLAUTAS

Tortillas ripiene di olive e chili con carne, arrotolate e poi fritte.
DE CAMARONES: Tortillas ripiene di gamberi, coriandolo e formaggio, arrotolate e poi fritte.
VEGETARIANA: Tortillas ripiene di cipolla, peperoni e formaggio, arrotolate e poi fritte.

CHIMICHANGA

Tortilla ripiena di formaggio, chili con carne, chiusa a fagottino e poi fritta. Servita con insalata, pomodori e sour cream.
DE POLLO: Tortilla ripiena di formaggio, pollo stufato con peperoni e carote, chiusa a fagottino e poi fritta. Servita con insalata, pomodori e sour cream.
VEGETARIANA: Tortilla ripiena di formaggio, zucchine, peperoni, carote, chiusa a fagottino e poi fritta. Servita con insalata, pomodori e sour cream.
TRIS: Piatto composto da tre mini chimichanga: una di chili, una di pollo e una vegetariana. Servite con insalata, pomodori e sour cream

TAMALES DE RÉS

Piatto tipico di tutto il Sud America, la parola “tamal” significa involtino, di fatto sono degli involtini preparati con un impasto a base di mais, ripieni di manzo stufato con chiles mexicanos, pomodoro e spezie, avvolti da una foglia di pannocchia.

CHILE RELLENO

Chile chipotle, ripieno di picadillo messicano, macinato misto stufato con carote, piselli, patate e speziato. Servito con formaggio fuso.

QUESO FUNDIDO

Pollo saltato in padella con cipolla e paprika dolce servito nel formaggio fuso. Accompagnato da totopos.

QUESADILLAS

DE BEICON: Tortillas ripiene di formaggio o formaggio e pancetta, grigliate e accompagnate da insalata, pomodori e sour cream.

GUACAMOLE CON TOTOPOS

Salsa guacamole fatta in casa servita con tortillas di mais e farina, speziate con peperoncino ed erba cipollina e fritte.

ALITAS DURANGO

Alette di pollo fritte e passate in salsa BBQ.

TOSTADA

DE POLLO: Pollo tagliato a striscioline marinato in sour cream disposto su di una tortilla fritta. Irrorata di salsa al pomodoro e servita con formaggio fuso, cipolla e coriandolo fresco.

DE CAMARONES: Tostada messicana servita con frijoles refritos, avocado fresco, gamberi spadellati, pico de gallo e coriandolo fresco. Piatto delicato e dal sapore decisamente yucateco.

CHALUPA POBLANA

Antipasto tipico messicano, consumato specialmente come street food e soprattutto negli stati di Città del Messico e Puebla. Tortilla fatta con maseca, fritta e irrorata con “salsa roja” servita con pollo spadellato, cipolla, avocado fresco e formaggio añejo.

SINCRONIZADA

Due tortillas grigliate ripiene di tinga poblana, lattuga e formaggio, accompagnate da salsa sour cream.

PAPAS RELLENAS

Patate ripiene di chili con carne, formaggio fuso e coriandolo. Servite con insalata, pomodori e sour cream.

CORN COB

Pannocchia condita con burro fuso e spezie messicane. Accompagnata da insalata, pomodori e sour cream.

ANILLOS DE CEBOLLA

Anelli di cipolla pastellati e fritti.

JALAPEÑOS DE QUESO

Peperoncini messicani dolci ripieni di formaggio cheddar, pastellati e poi fritti.

JALAPEÑOS RELLENOS

Peperoncini messicani ripieni di formaggio cheddar, arrotolati nel bacon e spadellati.


Carnitas: Storia di un Piatto Tradizionale Messicano Da Scoprire

Se vi diciamo carnitas, a cosa pensate? È vero, il nome significa letteralmente “piccole carni”, ma lo sapevate che indica un piatto della tradizione messicana che, a nostro parere, non potete assolutamente perdervi? Per questo, noi de Il Covo del Ribelle, abbiamo deciso di dedicare il mese di Aprile proprio alla carnitas! Ecco cosa sapere a riguardo.

STORIA E TRADIZIONE

Michoacán è uno stato del Messico situato nella parte centrale del paese che si affaccia sull’Oceano Pacifico, ed è particolarmente famoso per la sua cucina, o meglio, per un piatto in particolare: la carnitas, una particolare cottura del maiale (ovvero il “cerdo”) che avviene rigorosamente in pentole di rame (che disperdono il calore in modo uniforme), dove la carne viene brasata o bollita con strutto e spezie fino a quando non risulta tenera. Il processo richiede dalle tre alle quattro ore in media e a fuoco basso, e quel che si ottiene alla fine è una carne di maiale molto tenera e saporita, servita poi generalmente con le immancabili tortillas, guacamole, salse, cipolla, fagioli fritti e coriandolo. La morbidezza raggiunta consente alla carne di essere tagliata molto facilmente, anche solo con le mani, e può essere utilizzata anche come ingrediente per tamales, tacos, tortas e burritos.

LE PROPOSTE DI APRILE DE IL COVO DEL RIBELLE

Noi de Il Covo del Ribelle, abbiamo deciso di celebrare la carnitas dedicandogli due piatti speciali che saranno disponibili per tutto il mese di Aprile:

Burrito de Carnitas / € 14,00

Tortilla di grano tenero farcita con carnitas de cerdo, riso, formaggio, nopales, cipolla e coriandolo. Seguendo la ricetta tradizionale, viene arrotolato su se stesso e grigliato. È poi accompagnato da insalata, pomodori, sour cream e fagioli.

Tacos de Carnitas / € 14,00

La carnitas, dopo essere stata cotta in pentole di rame insieme allo strutto e alle spezie, viene servita su tortillas grigliate con salsa leggermente piccante al pomodoro verde, cipolla, coriandolo e lime. Sono poi accompagnato da riso con jalapeños e cipolla croccante.

Entrambi i piatti sono ordinabili sia nel locale di Vicenza che di Rosà per asporto e consegna a domicilio.

Per informazioni e prenotazioni:
VICENZA – 0444303888
ROSÀ – 0424580322


Street Food Messico: I Piatti Meno Conosciuti

Se pensiamo allo street food messicano, pensiamo a tacos, churros, quesadillas… Ma, come ben sappiamo ormai, la cucina messicana offre numerosi piatti saporiti, tutti da gustare, anche quando si parla di street food! Ecco quelli meno conosciuti che dovete assaggiare assolutamente.

Tlayudas: se vi trovata nei pressi di Oaxaca, non potete perdervi i migliori tlayudas del Paese. Si tratta di una tortilla di grandi dimensioni cotta sulla brace ardente, cosparsa con grasso o cotenne fritte di maiale, farcita poi con il formaggio tipico della zona, carne, cavolo, fagioli, avocado e pomodori.

Chalupas: piccole tortillas di masa a cui spesso è data la forma di un cestino; una volta fritte, sono condite con maiale o pollo sfilacciato, cipolla tritata, peperoncino fresco e salsa.

Cemita: panini leggermente dolci (preparati con zucchero di canna grezzo) con semi di sesamo, farciti con avocado, carne, formaggio e salse.

Tortas: no, non è una torta! Si tratta di un panino salato, farcito con avocado, carne, pomodoro, cipolle, formaggio, fagioli e salsa piccante.

Pambazos: panini caldi intinti nel sugo piccante e fritti in padella, tradizionalmente arricchiti da una farcitura a base di pasta di salsiccia, patate, salsa di pomodoro e peperoncini piccanti.

Licuados: frappè o frullato di frutta fresca, famosissimo quello di zapote mamey, un frutto molto dolce, apparentemente simile a una zucca, e aromatizzato alla cannella.

Birria: uno stufato cotto sul fuoco e preparato con carne arrostita, spezie e peperoncino. Spesso è servito con la salsa che si ottiene dalla cottura e ricoperto da cipolla cruda tritata, salsa rossa e limone.

Camotes: simile a una patata americana caramellata cotta con la panela, un particolare derivato della canna da zucchero.


Cucina Messicana nel Mondo

La cucina messicana si è sviluppata in oltre 5 secoli, dalla cultura Maya fino ai giorni nostri, ottenendo nel 2010 l’importante riconoscimento come patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’Unesco. Non le manca nulla: colori, spezie e sapori che derivano da terra, mare e, soprattutto, dalla tradizione, che la rende una delle cucine più ricche di proteine, vitamine e minerali, i cui piatti si preparano prevalentemente a fuoco lento e alla brace.

 

Tra gli ingredienti principali, troviamo il mais, coltivazione principale del Paese, che nella cultura messicana è sorgente di vita, in quanto i Maya credevano che gli dei avessero usato il mais per forgiare l’uomo. In cucina si usa maturo e secco, maturo e fresco oppure macinato in forma di farina. Altro elemento importante sono i fagioli, in virtù del loro elevato potere nutrizionale, e le numerose verdure, oltre alle piante di condimento come coriandolo, prezzemolo, epazote e timo.

Bisogna tenere a mente poi che non si può parlare di cucina messicana come un insieme unico, in quanto tale paese è fortemente legato alle tradizioni delle piccole regioni che sono caratterizzate non solo piatti storici e unici, ma anche differenti versioni dei piatti comuni e più conosciuti.

 

In generale, le pietanze che si mangiano oggi in Messico conservano le tracce del passato: i cibi infatti, sono gli stessi che mangiavano i Maya, quelli che i coloni stessi hanno assaggiato e portato in Europa e che hanno creato un ponte tra culture che perdura tutt’oggi. Quella messicana è una cucina che comunica al mondo intero il senso della terra, della tradizione, dell’incontro. È un punto d’incontro tra passato e presente, arricchita da un forte messaggio di convivialità e di condivisione.

Quella che in Europa siamo soliti conoscere invece, seppur impropriamente, come cucina messicana è spesso cucina Tex-Mex, ossia la cucina messicana contaminata dall’influenza di quella texana. È nata perchè i migranti messicani, una volta giunti negli Stati Uniti, fecero fatica a reperire alcuni degli ingredienti principali per preparare i piatti tipici, sopperendo a tali mancanze con la creazione di una versione più “americana” della tradizione. La cucina Tex Mex indubbiamente mantiene le caratteristiche principali dei piatti messicani, prima fra tutte la connotazione piccante, ma presenta delle notevoli differenze, a cominciare dalla scelta degli ingredienti.


Vino e Cucina Messicana: i Migliori Abbonamenti

Quando si parla di bevande da abbinare alla cucina messicana, si pensa immediatamente alla birra (non a caso, la bevanda più bevuta in Messico), o ad alcuni drink più elaborato come la tequila. Ma se si volesse abbinare del vino invece, quali sarebbero le soluzioni più consigliate? Ecco cosa sapere a riguardo!

PIATTI DI PESCE

Uno dei piatti di pesce più famosi del Messico è indubbiamente il ceviche, un’insalata di pesce fresca e leggera molto popolare soprattutto d’estate. Questo piatto viene preparato facendo marinare nel lime il pesce crudo come gamberi, polipo, spigole, trote, capesante, orate o branzini, al quale poi viene aggiunto jalapeño, pomodoro, cipolla, avocado e coriandolo. Quale vino vi si accompagna perfettamente? Non si può che optare per un bianco rinfrescante, come ad esempio un Sauvignon Blanc, ideale sia per crudi di pesce che per portate piccanti.

STREET FOOD

Uno degli alimenti simbolo della cucina messicana è la tortilla che, insieme a enchilada, quesadilla e burrito, viene identificata come piatto tipico dello street food locale. Per tale tipologia di pietanze, sono consigliabili vini dall’aroma fruttato, morbido e robusto, in grado di reggere la complessità di questi piatti saporiti e costruiti, come un Syrah o un Merlot.

PIATTI SAPORITI E CONDIMENTI

I piatti di carne insaporiti con spezie e peperoncino si sposano perfettamente, e per contrasto, con vini dolci e aromatici, come il Gewürztraminer e il Moscato. Alle salse invece, soprattutto le più famose guacamole e panna acida, si accompagna bene dei vini che donano un tocco di contrasto come spumanti, Cabernet Sauvignon e vini rossi fruttati, perfetti inoltre anche con tortilla e nachos.


Bandiera del Messico: Storia, Colori e Curiosità

Tutti conosciamo la bandiera messicana ma quando nasce come simbolo patriottico e come è cambiata nel corso dei secoli? Ecco la nostra guida alla sua storia e ai suoi elementi caratteristici!

 

IDENTIKIT

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bandiera messicana

La bandiera del Messico è un tricolore verticale composto da tre colori, verde, bianco e rosso, adottati dopo la Guerra di Indipendenza (dove il verde indica la speranza, il bianco l’unità e il rosso il sangue di coloro che si sono sacrificati per la patria), e dallo stemma messicano posto al centro, che rappresenta un’aquila reale appoggiata con una delle sue zampe sopra un cactus, mentre con l’altra afferra un serpente che cerca di liberarsi dal suo becco.

STORIA

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Le prime bandiere del Messico colonizzato erano ispirate alla Croce di Sant’Andrea; bisogna attendere invece il 1800 per definire la storia della bandiera con gli elementi attuali. Ad esempio, tra il 1821 e il 1858, una corona venne tolta e poi riposizionata sulla testa dell'aquila, mentre nel 1864 fu l’Imperatore Massimiliano I del Messico, a ricollocare la corona sulla sua testa, aggiungendo anche il motto “Equidad en la Justicia”.  Nel 1865 la bandiera fu modificata sul modello di quella francese e nel 1916, l’aquila (senza corona) venne rappresentata di lato e non più frontalmente. Nel 1968 infine, il presidente della repubblica Gustavo Díaz Ordaz ne decretò la versione definitiva, presentandola al mondo per la prima volta in occasione dei Giochi Olimpici tenutasi a Città del Messico nello stesso anno.

 

SIMBOLI

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 L'immagine dell'aquila fa riferimento alla storia della fondazione di Tenochtitlan, la capitale azteca. Secondo la leggenda infatti, gli aztechi intuirono dove costruire la loro città alla vista di un'aquila (simbolo del sole) appollaiata su un cactus. Il serpente invece era considerato benevolo dal popolo, in quanto rappresentava la madre terra. Dopo la colonizzazione spagnola gli stessi simboli divennero portatori dei valori cristiani: l’aquila rappresentava il bene, il serpente il male sconfitto e l’alloro decorativo nella parte inferiore la gloria. Infine, il cactus richiama uno degli elementi più caratteristici della vegetazione messicana.


San Valentino: L'Amore ai Tempi di Frida Kahlo e Diego Rivera

Una delle storie d'amore più travagliate, intense e memorabili dello scorso secolo che vivrà per sempre: nella festa degli innamorati, ripercorriamo insieme l'amore messicano più famoso, quello tra Frida Kahlo e Diego Rivera!

 

Frida e Diego si incontrarono per la prima volta nel 1922, quando Rivera stava dipingendo il murale de "La Creazione" nell'auditorium della Escuela Nacional Preparatoria. Diego all’epoca aveva 36 anni, era stato già sposato due volte e vantava una lunga esperienza come artista internazionale: si dice che, quando Frida seppe della presenza di Diego nella scuola, si precipita nella sua direzione, nonostante fosse legata sentimentalmente ad Aljandro Gomez Arias.

Nel 1925, Frida rimane coinvolta in un gravissimo incidente al quale sopravvive per miracolo: tuttavia, viene lasciata poco dopo dal suo ragazzo, e da quel momento, il dolore e la morte diventano i temi dominanti della vita e dell’arte di Frida.

 Frida Kahlo, Frida e Diego Rivera, 1931

Incontra di nuovo Diego nel 1928 ed è subito un colpo di fulmine. La proposta di matrimonio non tarda ad arrivare e, nonostante manchi il consenso dei genitori di Frida, i due si sposano comunque. Con il matrimonio, arrivano anche i periodi bui: Frida infatti smette di dipingere per un po’ e si dedica alla vita da moglie, resta incinta ma perde il bambino; poco dopo inoltre, i due partono per la California per impegni di lavoro di Diego. Qui Frida però non trova pace, e questo malessere inizia a farsi sentire nel rapporto tra i due coniugi, complici anche i continui tradimenti di lui.

Una volta finito il lavoro in America, decidono di tornare in Messico anche per permettere a Frida di concentrarsi sui suoi problemi di salute, e costruiscono la loro casa a San Angèl.

Nei suoi diari Frida Kahlo scrive:

"Diego, amico
Diego, costruttore,
Diego, mio ragazzo
Diego, mio fidanzato
Diego, pittore
Diego, mio amante
Diego, mio marito
Diego, mio amico
Diego, mia madre
Diego, mio padre
Diego, mio figlio
Diego, io
Diego, universo
Diversità nell'unità
Ma perché lo chiamo il Mio Diego?
Non sarà mai mio. Non appartiene che a sé stesso".

Partono nuovamente, vanno a New York ma Frida non ama la città. Resta di nuovo incinta e perde ancora una volta il bambino; dopo vari mesi anche Diego non riesce più a stare in città per questioni politiche. Si arriva quindi al 1934 e in questo periodo succede un fatto tremendo: Diego inizia una relazione con Cristina Kahlo, la sorella di Frida. I due artisti dunque, prima si separano e poi divorziano.

Dopo questa lontananza tuttavia, il malessere si fa sentire ancor di più: Frida a causa delle varie malattie comincia a bere troppo e Diego soffre per lei, così dopo poco tempo i due si sposano di nuovo. La pace non arriva mai perché Frida si ammala sempre più. Nonostante la sua salute cagionevole, partecipa con Diego alla manifestazione che riunisce gli oppositori di Castillo Armas. In mezzo alla folla di manifestanti, Diego spinge la carrozzina sulla quale è seduta la moglie, che tende il pugno insieme ad un cartello sulla quale ha disegnato una colomba. È l'ultima apparizione pubblica di Frida, che muore il 13 luglio 1954 per embolia polmonare.

Diego, dopo la morte di Frida, si sposa per la quarta volta, con Emma Hurtado nel 1955, e dedicò gli ultimi anni della sua vita a far conoscere il lavoro di sua moglie. Muore infine il 24 novembre 1957 a Città del Messico.

Un'esistenza glorificata dalla passione, che lascia dietro di sé dei quadri straordinari e una storia d'amore che, nonostante tutto, resta una delle più appassionanti di sempre.


Cucina Messicana: gli Utensili e gli Strumenti Essenziali

Tutti conoscono gli ingredienti e i piatti della tradizione messicana, ma quali sono invece gli strumenti e gli attrezzi essenziali per ricreare il sabor mexicano anche a casa propria? Scopriamoli insieme!

CAZUELAS

Questi grandi piatti di argilla sono l’ideale per le cotture a fuoco lento in quanto tale materiale riscalda il tutto in maniera uniforme. Sono solitamente poco profonde e dalla forma arrotondata; spesso inoltre, presentano delle maniglie e sono dipinte con colori vivaci.

OLLAS DE BARRO

Barro significa “fango” o “argilla“, mentre olla significa “vaso“: questo nome indica dei vasi grandi e profondi ideali per le cotture a fuoco lento che richiedono molto tempo. Il materiale conferisce inoltre un sapore terroso al piatto.

COMAL

Si tratta di un grande piatto rotondo in argilla, alluminio o ghisa, con una finitura antiaderente. Sono usati per riscaldare tortillas e altri ingredienti. Possono variare in termini di dimensioni.

METATE Y MANO 

Questo strumento è solitamente in pietra o pietra lavica e si presenta concavo, appoggiato su tre gambe corte. Si usa per macinare o mescolare gli oggetti posti su di esso.

MOLCAJETE Y TEJOLOTE

Una piccola ciotola in legno, pietra o argilla con un cilindro allungato arrotondato su ciascuna estremità. Una piccola quantità di spezie o cibo viene posta nella ciotola e la fine del cilindro viene utilizzata per polverizzare l’oggetto contro i lati della ciotola con un movimento circolare.

TORTILLERO

Si presenta in legno o in ghisa e si compone di due grandi piatti rotondi o blocchi di legno su cui è posizionata una palla di masa: quando premuti insieme, formano una tortilla.


Pranzo a Il Covo del Ribelle il 7 e l'8 Gennaio

Avete letto bene, vi aspettiamo a pranzo il 7 e l’8 nei locali de Il Covo del Ribelle 🔥

ORARI: dalle 12.00 alle 14.30

PER INFO E PRENOTAZIONI:
VICENZA – 0444303888
ROSÀ – 0424580322