Noche Española: 13 Luglio 2020

MEXICO ENCUENTRA ESPAÑA

Ebbene si, sta tornando la Noche Española!
Il 13 Luglio, vi aspettiamo nel nostro locale di Rosà per una serata dal sapore (letteralmente parlando) spagnolo 😋

Costo totale della cena: 30,00 euro a partecipante (bibite escluse).
Per info e prenotazioni: 0424580322


Le 5 Spiagge Migliori del Messico

La barriera corallina, le rovine antiche, le spiagge cristalline, il mare meraviglioso...Sono solo alcune delle caratteristiche che rendono le spiagge del Messico invidiate da tutto il mondo! Ecco una lista delle più belle, da scoprire sospirando in attesa di vederle dal vivo.

 

PLAYA DEL CARMEN

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Ex villaggio di pescatori dello Stato di Quintana Roo, è una delle mete turistiche più apprezzate. Playa del Carmen è dove si concentra la movida del Paese, e dove si trovano anche diversi ristoranti e locali pittoreschi, mentre le spiagge della zona presentano un mare pulito, con un fondale chiaro e basso, ideale anche per i bambini.

 

ACAPULCO

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Posizionata sulla costa sud occidentale del Paese, in passato è stato il porto più importante del Pacifico. Parte delle Terras Calientes, ad Acapulco fa caldo tutto l'anno. Le spiagge più distanti dalla confusione per godersi il sole sono Celtea, Caletilla e Barra Vieja.

COZUMEL

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L'isola di Cozumel, con le sue acque trasparenti, offre paesaggi perfetti per chi ama lo snorkeling. Terza isola del Messico per grandezza, gode di una vegetazione rigogliosa fatta di foreste e mangrovie. Il centro dell'isola è San Miguel, mentre a pochi passi dalla città è possibile visitare anche il Parco Nazionale di Chankanaab. Colonizzata dal popolo Maya, l'isola conserva molte tracce di questa civiltà.

TULUM

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Quelle di Tulum, nella penisola dello Yucatan, possono essere considerate le spiagge messicane per antonomasia, non solo perché sulla riva si affacciano rovine Maya, ma anche per i colori tipici caraibici. Ciò che più colpisce di Tulum è la barriera corallina, tra le più grandi al mondo.

CANCUN

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Si estendono per più di 20 chilometri le spiagge di Cancun, dando vita a un paesaggio in cui è il colore bianco a dominare. Tra le più famose, troviamo quelle di Las Perlas, Porto Morelos e Delfines; anche qui è presente un'importante barriera corallina, che offre paesaggi sottomarini unici.


Día Nacional del Queso: un Excursus sui Formaggi Messicani

Che cucina messicana sarebbe senza formaggio? Oggi in Messico si celebra il Día Nacional del Queso, un'occasione unica e golosa per scoprire di più sui formaggi tipici del paese!

 

Queso Fresco e Queso Añejo

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Il queso fresco, fatto con latte intero, presenta sia varietà salate che non salate. Di costituzione morbida, viene spesso venduto avvolto in una foglia di banana o di mais. Essendo particolarmente friabile, si mangia solitamente cosparso di fagioli o antojitos .

Il queso añejo è la versione invecchiata di quello fresco e anch'esso viene servito di solito con antojitos, fagioli e insalate.

Queso Manchego

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La versione messicana dell'omonimo formaggio Manchego spagnolo, prodotto con latte di capra, viene prodotta con latte vaccino. Si serve tipicamente come antipasto o spuntino.

Queso Panela

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Morbido e bianco, il panela è prodotto con latte scremato ed è quindi più compatto del queso fresco. È leggermente salato e viene spesso consumato da sola o con altri ingredienti come spuntino o antipasto, oppure servito con l'insalata. Spesso viene anche tagliato a fette per i panini o per fare il formaggio fritto.

Una varietà famosa è la queso canasta, dal nome del cesto rustico in cui a volte viene confezionato nei mercati messicani.

Queso Oaxaca

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Il formaggio Oaxaca, un tipo di formaggio a pasta abbastanza morbido, è conosciuto anche come quesillo. Prende il nome dallo stato di Oaxaca, nel sud del Messico. L'aspetto insolito è dovuto al suo processo produttivo: con la coagulazione infatti, si formano delle stringhe che vengono avvolte fino a formare una palla di formaggio.

Il formaggio Oaxaca si scioglie facilmente e viene spesso utilizzato per quesadillas e peperoncini ripieni.

 

Requeson

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Altro non è che la ricotta messicana, usata soprattutto per enchiladas e per antojitos come tlacoyos e gorditas. Nei mercati, viene spesso venduta avvolta in una foglia di mais fresca.


siesta

La Siesta: Storia, Efficacia e Tradizione

Ammettiamolo, chi non vorrebbe fare un sonnellino tutti i giorni post pranzo e prima di rimettersi al lavoro, soprattutto se abbiamo mangiato in abbondanza? Per molti si tratta di un sogno ad occhi aperti, ma in molte parti del mondo invece, specie dove il caldo d’estate si fa insopportabile, il riposino pomeridiano è diventata una vera e propria istituzione che prende il nome di siesta!

 

ORIGINE E SIGNIFICATO

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La parola siesta proviene dal latino (hora) sexta che significa "la sesta ora del giorno”, cioè l’ora tra le 12 e le 15 in cui si faceva una pausa dal lavoro. Oggigiorno invece, la siesta consiste in un riposo di venti/trenta minuti dopo pranzo, ed è un’abitudine prevalentemente spagnola e delle regioni latinoamericane che vennero conquistate dalla Spagna (in Brasile ad esempio, che fu colonizzato dal Portogallo, non si fa). Altri fattori che spiegano la distribuzione geografica sono poi le alte temperature e le abitudini alimentari. Il sonnellino del pomeriggio è diffuso anche in Cina, Vietnam, Bangladesh, India, alcune aree del Mediterraneo, Medio Oriente e Nord Africa, paesi dove la calura estiva può essere insopportabile nel primo pomeriggio.

 

Siesta

 

I TIPI DI SIESTA

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Ci sono più tipologie di siesta che variano in base alla durata del riposo:

Siesta Relámpago: meno di cinque minuti.

Siesta Relax: tra i cinque e i trenta minuti, la più praticata e appoggiata anche da alcuni studi autorevoli, che hanno dimostrato che una pausa di 15 minuti dopo pranzo giova alla salute, garantendo una prosecuzione migliore del lavoro.

Siesta Regia: di trenta minuti o più.

 

LA SIESTA IN MESSICO

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In Messico la siesta è contemplata nella pausa pranzo stessa, come momento di assoluto riposo in cui si consiglia di sospendere tutte le attività: Durante la stagione estiva infatti, le temperature messicane superano i 40 gradi durante le ore di punta. Considerando che la cucina messicana è nota per la sua piccantezza, appare evidente che quando gli spagnoli arrivarono in questo Paese, sentirono necessaria l’istituzione  della siesta, che da allora è entrata a far parte della tradizione messicana. Durante i mesi estivi messicani infatti, è molto raro trovare qualcuno per strada nel primo pomeriggio: i negozi e le attività sono chiuse per il caldo, che rende difficile lavorare o semplicemente passeggiare. Tuttavia, i negozi restano poi aperti fino a tarda sera, fino alle 22/23 circa.

Una struttura sociale basata sulla siesta dunque, che è diventata una vera e propria necessità!

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International Paloma Day: Storia di un Drink Iconico

È il cocktail più apprezzato in Messico (e non solo): oggi si celebra l'International Paloma Day, quale momento migliore per approfondirne la storia e la composizione?!

STORIA

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Non ci sono notizie certe sulla nascita di questo cokctail, tuttavia è convinzione comune credere che lo abbia inventato Don Javier Delgado Corona, patron e bartender del locale La Capilla a Tequila. Si è certo invece del luogo in cui è nato, ossia lo stato di Jalisco (ovviamente), capoluogo della tequila!

MA COS'È IL PALOMA?

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Il Paloma è un drink fresco e aromatico, composto da ingredienti semplici: tequila, succo di lime e soda al pompelmo. Solitamente si aggiunge anche un pizzico di sale, per renderlo ancora più gustoso.

l Paloma è un cocktail messicano da aperitivo, da gustare ad ogni ora, basta dosare la tequila: potrete ottenere un cocktail leggerissimo come drink dissetante per il pomeriggio, oppure abbondare (con moderazione) con la Tequila per assaporare un aperitivo più intenso.

RICETTA

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Paloma Fizz Mocktails Recipe - Tablespoon.com

Non esiste una ricetta univoca codificata, ma ne riportiamo una tra le più note:

5 cl di tequila
1,5 cl di succo di lime
9 cl di soda al pompelmo
sale, opzionale

Il procedimento è il seguente: spremete il succo di lime e filtrate il succo. Se volete, aggiungete il sale e mescolate ancora. Versate il ghiaccio, la tequila, il lime e finite di riempire con la soda. Mescolate appena e servite un grande cocktail da aperitivo. Una variante famosa è il Paloma con il rosmarino, che dona un tocco aromatico e pungente.


Gli Ingredienti Must della Cucina Messicana

La cucina messicana è ritenuta una delle 5 fra le più creative e interessanti al mondo: scopriamo insieme gli ingredienti must che la rendono irresistibile a tutti i palati!

SPEZIE

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Parlando di spezie, si pensa immediatamente al peperoncino piccante in tutte le sue forme e varianti: eppure, nella dispensa messicana, troviamo una miriade di ingredienti speziati come cannella, vaniglia, pepe, cumino e chiodi di garofano che contribuiscono a rendere estremamente saporiti i piatti della tradizione.

FARINA DI MAIS

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Ma dove vai, se la farina di mais non hai?! Questa è alla base dei piatti messicani più conosciuti e apprezzati al mondo, ossia la tortilla, una sorta di piadina  cotta sulla piastra, che si usa anche come piatto per contenere e raccogliere i cibi. A seconda della forma, le tortillas possono diventare tacos, flautes, tostadas, quesadillas ed enchiladas, tutte rigorosamente da farcire con i propri condimenti preferiti!

 

AVOCADO

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Frutto ricco di proprietà nutritive e povero di grassi saturi, l'avocado ha conquistato il mondo intero, e ancor di più lo ha fatto il guacamole, la salsa messicana preparata con avocado, peperoncino, cipolla, aglio e limone, che accompagna la gran parte dei piatti tradizionali.

 

LEGUMI

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il Blog della Daria - Purè di fagioli neri

I messicani adorano molto i legumi, in particolare i fagioli, che sono coltivati in numerose varietà: oltre ai classici messicani neri, in Messico esistono fagioli rossi, viola, bianchi, marroni e gialli. Vengono cucinati in diversi modi e spesso sono accompagnati dal riso.

 

PEPERONCINO

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L'elemento chiave della cucina messicana, dove se ne coltivano moltissime varietà, ognuna caratterizzata da un sapore unico. Rossi, verdi, arancio, lunghi come fagiolini o piccoli come noci, i peperoncini vengono consumati freschi, farciti, grigliati o saltati in padella. Per i messicani del Sud il più importante tra tutti è l'Habanero, mentre al Nord si predilige lo Jalapeno. Importante è anche il chiles, ottenuto con peperoncini macerati in acqua, sale e aceto così da attenuare il sapore piccante.

 


Cinco de Mayo: la Festa dell'Orgoglio Messicano

Il Cinco de Mayo è una delle feste messicane più conosciute nel mondo: si tratta di un motivo di orgoglio nazionale che ha saputo contagliare anche gli Stati Uniti. Ecco tutto quello che c'è da sapere a riguardo!

 

SIGNIFICATO

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Il Messico rievoca la battaglia di Puebla del 1862 contro la ...

Il Cinco de Mayo si celebra il giorno della Battaglia di Puebla (5 Maggio 1862), durante la quale venne inflitta alla Francia una sonora ed inaspettata sconfitta da parte dell'esercito guidato dal generale Zaragoza. Per questo motivo, è conosciuta come la festa dell'orgoglio messicano. La festa si celebra anche negli Stati Uniti: nel 1862, la “Guerra di secessione” era appena iniziata e i soldati dell’Unione, che vennero a sapere dell’impresa dei soldati messicani, furono fortemente ispirati dal loro coraggio.

Il Cinco de Mayo non va confuso con la Festa dell'Indipendenza Messicana, in quanto fu ottenuta il 28 aprile 1836. La festa  tuttavia non viene celebrata il 28 aprile, bensì il 16 settembre. Il giorno è stato scelto per celebrare padre Miguel Hidalgo y Costilla, che nel 1810 diede il via alla Guerra per l’Indipendenza del paese.

 

FESTEGGIAMENTI

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Cinco de Mayo

Oltre a essere festeggiato negli Stati Uniti e in Messico, il Cinco de Mayo è celebrato anche in Canada, in Australia, un Nuova Zelanda, in Inghilterra e persino in Francia, e le celebrazioni coinvolgono anche i cittadini che non sono di origine messicana.

In Messico è un giorno di Festa Nazionale solo nello Stato di Puebla, dove avvenne la famosa battaglia. Nel Puebla scuole e uffici pubblici restano chiuse, cosa che non si verifica nel resto del paese. Tuttavia, le celebrazioni hanno luogo ugualmente anche al di fuori di Puebla.

Si può tranquillamente affermare che il Cinco de Mayo sia più celebrato negli Stati Uniti che in Messico, e le celebrazioni sono più gradi dove la comunità messicana è più numerosa, come in California, a New York o Chicago.

Come avviene per il Dia de Los Muertos, anche il Cinco de Mayo prevede la sua caratteristica parata, accompagnata dalla folkloristica musica suonata dai mariachi. In Messico vengono organizzate anche corride e rievocazioni storiche della Batalla de Puebla.


Tacos, Burritos o Fajitas: il Wonder Trio della Cucina Messicana

Una Tortilla per domarli, e nella voglia perenne di cibo messicano incatenarli!
Scopriamo le differenze che rendono unici Tacos, Burritos o Fajitas.

TACOS

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Il Taco è uno dei tipici cibi da strada messicani. Consiste in una tortilla di mais, che, dopo essere stata farcita con ingredienti diversi (carne, formaggio fuso, guacamole, verdure, pesce), viene piegata in due a forma di mezzaluna. Spesso viene poi ricoperta con una salsa messicana o viene servita con chipotle o tinga abbinate a fagioli e pico de gallo.

 

BURRITOS

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Il Burrito è costituito da una tortilla preparata con farina di frumento, di circa 25-30 cm di diametro, riscaldata al momento per renderla più flessibile. Al suo interno si inserisce una farcia a base di carne macinata di manzo, pollo o verdure, poi insaporite poi con spezie varie. Una volta farcita, la Tortilla viene arrotolata in forma cilindrica, ben chiusa in tre lati in modo da trattenere la farcitura. Viene generalmente accompagnato da insalata mista, riso o fagioli.

FAJITAS

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La fajita è una variante in cui la tortilla viene servita aperta, di conseguenza si può comporre a proprio piacimento con gli ingredienti preferiti. Tipicamente si può scegliere tra diverse possibilità: c’è la versione classica con pollo o manzo e quella a base di pesce, come calamari, merluzzo, gamberi o salmone, o verdure viste. Tali ingredienti sono poi ricoperti di spezie messicane e accompagnati da una sour cream di cipolle e peperoni con a fagioli, pomodori, formaggio e guacamole.


Piramidi Mesoamericane: Una Storia Affascinante e Monumentale

Come degli storici o archeologi, andiamo allo scoperta delle suggestive e imponenti piramidi mesoamericane!

Le piramidi a gradoni spesso presentavano dei templi sulla sommità, e ricordano molti agli ziqqurat mesopotamici e le piramidi egizie. La regione mesoamericana con il maggior numero di piramidi è quella di Cholula, nello Stato di Puebla.

MAYA

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Scoperta un'altra struttura all'interno della piramide Maya di ...

La penisola dello Yucatan ospita alcuni tra i più significativi siti archeologici mesoamericani appartenenti alle civiltà Maya. I Maya, vissuti circa 3000 anni fa, iniziarono a costruire questo tipo di monumenti come tumuli: questi furono i predecessori delle piramidi a gradoni del periodo Terminale Pre-Classico e successivo. Tali piramidi si basano su pietre scolpite al fine di creare una sorta di scala. Molte di queste strutture presentano una piattaforma sulla sommità, sopra la quale si costruiva un edificio sacro, associato ad una divinità. Le piramidi maya furono erette anche per essere utilizzate come luogo di inumazione dei re.

La serie di rovine Maya più famose al mondo si trova a Chichen Itza, il cui edificio più famoso è il Tempio di Kukulcan, un'imponente piramide a gradoni nel centro della città. Un altro sito mportante si trova a Palenque, un complesso maya circondato dalla giungla del Chiapas che presenta numerosi edifici e piramidi, fra cui il Palazzo e il Tempio delle Iscrizioni.

AZTECHI

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Baldanzose Giovani Donne a Teotihuacan | Emotion Recollected in ...

In contemporanea a quella Maya, e poco più a nord nel Messico continentale, si sviluppò un’altra grandi civiltà, quella degli Aztechi, formata da una serie di città-stato. Simile a quelle Maya, tra le piramidi azteche più famose troviamo quella presente nel sito di Teotihuacan, chel suo periodo di massimo splendore, era la città più popolata delle Americhe, con oltre 125.000 cittadini.


Piñata Day: Tutto Quello che c'è da Sapere sulla Pentolaccia!

Il 18 Aprile si celebra il Piñata Day! Scopriamo la nascita e la tradizione che si cela dietro le famose e colorate pentolacce.

STORIA DELLA PIÑATA

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Secondo un’ipotesi particolarmente diffusa, i primi a realizzare qualcosa di simile alla piñata sarebbero stati i cinesi che, per celebrare il loro capodanno, creavano delle statuette a forma di bovino, le rivestivano di carta colorata, le riempivano di semi misti e le rompevano poi con dei bastoni, in segno di buon auspicio per l'anno che veniva. Tale tradizione, sarebbe poi stata importata in Italia da Marco Polo nel XIII secolo: qui presero il nome di "pignatte" e venivamo riempite di gioielli o dolci, un'usanza che prese poi il via anche in Spagna, dove è consuetudine che la piñata venga rotta la prima domenica di Quaresima.

All’inizio del XVI secolo, i missionari spagnoli portarono la piñata in Messico, dove però le popolazioni indigene avevano già adottato un'usanza simile. Gli aztechi infatti, celebravano la nascita del dio Huitzilopochtli mettendo nel suo tempio una pignatta di terracotta in cima a un palo alla fine dell’anno. La pignatta veniva abbellita, riempita di piccoli tesori e poi rotta con un bastone: i tesori che cadevano a terra, diventavano un’offerta per la divinità. Anche i maya avevano una tradizione simile, un gioco nel quale i partecipanti bendati dovevano colpire una pignatta di terracotta sospesa con una corda.

I missionari spagnoli si servirono allora della piñata per rappresentare la lotta cristiana tra bene e peccato. La piñata tradizionale era un vaso di terracotta rivestito di carta colorata che aveva la forma di una stella a sette punte, rappresentative dei sette peccati capitali: superbia, avarizia, lussuria, ira, invidia, gola e accidia. Rompere la piñata da bendati rappresentava la vittoria della fede sul male. I dolciumi all’interno della piñataerano la ricompensa.

LA PIGÑATA OGGI

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Oggi la  piñata fa parte dei festeggiamenti delle posadas durante il periodo natalizio. Inoltre, rompere la piñata è considerato un elemento essenziale delle feste di compleanno messicane. Per molti messicani tuttavia, la piñata perso la sua connotazione religiosa, diventando un mero divertimento: oggi sono disponibili di tutte le forme e colori!