Tacos, Burritos o Fajitas: il Wonder Trio della Cucina Messicana

Una Tortilla per domarli, e nella voglia perenne di cibo messicano incatenarli!
Scopriamo le differenze che rendono unici Tacos, Burritos o Fajitas.

TACOS

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Il Taco è uno dei tipici cibi da strada messicani. Consiste in una tortilla di mais, che, dopo essere stata farcita con ingredienti diversi (carne, formaggio fuso, guacamole, verdure, pesce), viene piegata in due a forma di mezzaluna. Spesso viene poi ricoperta con una salsa messicana o viene servita con chipotle o tinga abbinate a fagioli e pico de gallo.

 

BURRITOS

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Il Burrito è costituito da una tortilla preparata con farina di frumento, di circa 25-30 cm di diametro, riscaldata al momento per renderla più flessibile. Al suo interno si inserisce una farcia a base di carne macinata di manzo, pollo o verdure, poi insaporite poi con spezie varie. Una volta farcita, la Tortilla viene arrotolata in forma cilindrica, ben chiusa in tre lati in modo da trattenere la farcitura. Viene generalmente accompagnato da insalata mista, riso o fagioli.

FAJITAS

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La fajita è una variante in cui la tortilla viene servita aperta, di conseguenza si può comporre a proprio piacimento con gli ingredienti preferiti. Tipicamente si può scegliere tra diverse possibilità: c’è la versione classica con pollo o manzo e quella a base di pesce, come calamari, merluzzo, gamberi o salmone, o verdure viste. Tali ingredienti sono poi ricoperti di spezie messicane e accompagnati da una sour cream di cipolle e peperoni con a fagioli, pomodori, formaggio e guacamole.


Bandiera del Messico: Storia, Colori e Curiosità

Tutti conosciamo la bandiera messicana ma quando nasce come simbolo patriottico e come è cambiata nel corso dei secoli? Ecco la nostra guida alla sua storia e ai suoi elementi caratteristici!

 

IDENTIKIT

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bandiera messicana

La bandiera del Messico è un tricolore verticale composto da tre colori, verde, bianco e rosso, adottati dopo la Guerra di Indipendenza (dove il verde indica la speranza, il bianco l’unità e il rosso il sangue di coloro che si sono sacrificati per la patria), e dallo stemma messicano posto al centro, che rappresenta un’aquila reale appoggiata con una delle sue zampe sopra un cactus, mentre con l’altra afferra un serpente che cerca di liberarsi dal suo becco.

STORIA

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Le prime bandiere del Messico colonizzato erano ispirate alla Croce di Sant’Andrea; bisogna attendere invece il 1800 per definire la storia della bandiera con gli elementi attuali. Ad esempio, tra il 1821 e il 1858, una corona venne tolta e poi riposizionata sulla testa dell'aquila, mentre nel 1864 fu l’Imperatore Massimiliano I del Messico, a ricollocare la corona sulla sua testa, aggiungendo anche il motto “Equidad en la Justicia”.  Nel 1865 la bandiera fu modificata sul modello di quella francese e nel 1916, l’aquila (senza corona) venne rappresentata di lato e non più frontalmente. Nel 1968 infine, il presidente della repubblica Gustavo Díaz Ordaz ne decretò la versione definitiva, presentandola al mondo per la prima volta in occasione dei Giochi Olimpici tenutasi a Città del Messico nello stesso anno.

 

SIMBOLI

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 L'immagine dell'aquila fa riferimento alla storia della fondazione di Tenochtitlan, la capitale azteca. Secondo la leggenda infatti, gli aztechi intuirono dove costruire la loro città alla vista di un'aquila (simbolo del sole) appollaiata su un cactus. Il serpente invece era considerato benevolo dal popolo, in quanto rappresentava la madre terra. Dopo la colonizzazione spagnola gli stessi simboli divennero portatori dei valori cristiani: l’aquila rappresentava il bene, il serpente il male sconfitto e l’alloro decorativo nella parte inferiore la gloria. Infine, il cactus richiama uno degli elementi più caratteristici della vegetazione messicana.