Carne Messicana: Tipologie e Ricette

La cucina messicana è una splendida sintesi di diversi alimenti, uno degli elementi che la rendono così ben apprezzata in tutto il mondo. Oggi vogliamo soffermarci su uno degli ingredienti più utilizzati, la carne, per scoprire come viene preparata in Messico!

Mole Poblano de Guajolote - La Picanteria

Nell’America precolombiana esistevano animali che in Europa erano sconosciuti, come il tacchino, mentre altre specie da allevamento, ad esempio il maiale, vennero importate dai conquistatori. Per quanto siano oggi diffusi sia il maiale che il pollame e gli ovini, nel nord del Messico, regione dove si consuma più carne, è molto apprezzato il manzo, data anche la vicinanza con il Texas, tanto che proprio qui nasce la famosa cucina tex-mex.

I piatti più diffusi a base di maiale sono las carnitas, con carne lessata, e il chochinita pibil, ricetta particolarmente nota nello Yucatan, realizzata con maialino da latte. Anche la carne ovina è molto apprezzata: troviamo ad esempio la birrìa, uno stufato di agnello cotto nel brodo e il caprito al pastor, arrostito allo spiedo. Per quanto riguarda il pollame, probabilmente il piatto simbolo dell’intera tradizione culinaria messicana è il mole poblano, che prevede il tacchino.

El qué, cómo y dónde de la cochinita pibil | Consejos y tips para disfrutar  de la vida en Yucatán

Piatto tipico della cucina messicana e tex-mex, sebbene le due versioni non siano del tutto identiche, è il chili con carne, che riunisce insieme gli ingredienti tipici della regione: carne di manzo, fagioli rossi e peperoncini, rossi e verdi, a cui poi vanno aggiunti pomodoro, cipolle, spezie e condimenti, panna acida. Troviamo poi il Pozole, uno stufato di carne realizzato con maiale, ma anche manzo o pollo. Infine, c'è la carne asada: una pietanza dove la pancia di manzo viene marinata con spezie e poi cotta sulla griglia, molto diffusa nel nord e ovest del Messico.

Possiamo sicuramente affermare che le proposte non mancano di certo in Messico quando si parla di carne ;)


Dia de Los Muertos: Storia e Fascino di una Tradizione Tutta da Scoprire

Il Dia de Los Muertos è senza dubbio una delle feste messicane più conosciute in assoluto: quale occasione migliore di oggi, il 2 Novembre, per approfondire storia e tradizioni di questa festività ricca di simboli e significati?

 

SIGNIFICATO E RICORRENZA

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Il Dia de los Muertos ricorre nello stesso periodo della commemorazione dei defunti cattolica, sebbene duri più a lungo, dal 25-28 ottobre al 2-3 novembre. Ogni giornata è dedicata a diverse tipologie di defunti: il 28 ottobre ai morti per incidente o cause violente, il 29 ai morti per annegamento, il 30 alle anime solitarie o dimenticate, il 31 ai mai nati o morti prima del battesimo, l’1 novembre ai bambini morti, l’1 e il 2 novembre al ritorno dei defunti sulla terra.

L’atmosfera è completamente diversa dalla commemorazione cattolica perché i morti in Messico non corrispondono a un'idea di tristezza: si ritiene infatti che in questo momento dell’anno possano raggiungere i propri cari seguendo la scia di profumo dei Cempasùchil, dei fiori i cui petali arancioni e gialli in questa occasione vengono cosparsi ovunque per permettere alle anime dei propri cari di tornare a casa. In tutto il Messico si festeggia in pompa magna, con danze, manifestazioni e costumi variopinti: in questo periodo dell'anno, una grande folla di persone si riversa nelle strade e nelle piazze pubbliche a tutte le ore del giorno e della notte!

 

ORIGINI

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dia-de-los-muertos-tradizione

Il Dia de Los Muertos risale come origine ai tempi degli Aztechi e dei Toltechi. Per queste culture pre-ispaniche, la morte era una fase naturale del cerchio della vita e i defunti venivamo comunque considerati parte della comunità, tenuti in vita grazie alla memoria e capaci di tornare sulla terra durante il Dia de los Muertos. In Europa invece, Il Giorno dei Morti ebbe origine durante il IX secolo e venne introdotto in America Latina dai Conquistadores Spagnoli, andando a fondersi con la concezione azteca della morte e del ritorno alla vita.

Tutto il Messico celebra questa festività ma i metodi e i costumi differiscono a seconda della cultura predominante della regione: le festività più colorate si hanno nella regione meridionale, in particolare negli stati di MichoacánOaxaca e nel Chiapas. Nel 2008 infine, l’UNESCO ha aggiunto il Dia de los Muertos alla sua lista di patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

L'OFRENDA

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Il fulcro della celebrazione è un altare, o ofrenda, che viene allestito non solo nelle case private e nei cimiteri, ma anche nelle piazze. Essi rappresentano la porta tra la vita e la morte e hanno lo scopo di accogliere gli spiriti nel regno dei vivi; sono sempre carichi di offerte per i defunti, come acqua, cibo, foto di famiglia e una candela per ogni parente morto. Ogni elemento decorativo ha un significato ben preciso. Altri oggetti che sono collocati sull’altare includono teschi di zucchero, il pan de Muertos, e ovviamente i cempasuchil, i fiori che costituiscono la via dall'Aldilà alla Terra. In alcune comunità, è consuetudine trascorrere l’intera notte nel cimitero, durante la quale si cena, si suona, si parla e si beve in allegria!

 

CALAVERAS

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I calaveras (teschi) sono uno dei simboli del Dia de Los Muertos e, nella cultura messicana, fungono da memento mori, da celebrazione della vita e della mortalità, del passato e del futuro. Sono un modo per riconoscere che la vita è sacra, e che la morte è solo un rito di passaggio che non deve essere temuto o evitato, ma piuttosto abbracciato e festeggiato. Durante i il Dias de Los Muertos, i calaveras... si mangiano! Sono infatti dei tradizionali dolci di zucchero a forma di teschio che vengono anche posti anche come offerta sugli altari commemorativi.

Una calavera iconica è indubbiamente la Calvera Catrina, la Signora del giorno dei Morti: rappresentata in abiti francesi e con un grande cappello, è la regina degli Inferi che protegge le ossa dei morti.

 

E IL CIBO?

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Dopo il lungo viaggio per tornare dalla loro famiglia, gli spiriti sono affamati e assetati e, per dare loro sollievo, i Messicani sono soliti preparare loro cibo e acqua, che pongono sugli altari per onorare i loro cari. Tra i piatti iconici troviamo il Pan de Muertos, un tipico pane dolce (pan dulce), spesso caratterizzato da semi di anice e decorato con ossa e teschi fatti con la pasta. Tra le bevande invece, troviamo la pulque, una dolce bevanda fermentata ricavata dalla linfa dell’agave, e infine l’atole, un porridge caldo fatto con farina di mais, zucchero di canna, cannella e vaniglia, accompagnato da cioccolata calda.